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| Gli esperti della FAO: poco capito l’impatto delle politiche a favore delle bioenergie
Un gruppo di esperti convocato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), in occasione della Conferenza di alto livello sulla sicurezza alimentare e le sfide dei cambiamenti climatici e delle bioenergie che si terrà dal 3 al 5 giugno presso la sede della FAO a Roma, ha sollevato il bisogno di una migliore comprensione dell’impatto che hanno le politiche a favore dei biocarburanti e che bisogna studiare “urgentemente” problematiche quali il cambiamento nell’uso dei terreni, le emissioni di gas a effetto serra e la sicurezza alimentare.
Il bisogno di fare ricerca e lo scarso coordinamento nelle politiche, insieme alla mancanza di standard e di metodologie condivise per calcolare le emissioni di gas serra, sono tra i punti chiave individuati dagli esperti della FAO sulle politiche per le bioenergie e la sicurezza alimentare e energetica.
I dodici punti di azione elaborati saranno integrati alla Conferenza di alto livello del giugno prossimo. Lo scopo della conferenza è infatti quello di creare uno sforzo comune per affrontare le tematiche della sicurezza alimentare e la riduzione della povertà nel contesto dei cambiamenti climatici e della sicurezza energetica. Oltre al gruppo di esperti, la FAO ha sentito anche l’opinione di organizzazioni della società civile e il settore privato. Tra gli esperti, che si sono riuniti a febbraio, c’erano professori universitari, ricercatori e rappresentanti di organizzazioni internazionali quali Ocse, Iea, Unep, Unctad e Wto.
In merito alle politiche sulle bioenergie, il gruppo sollecita un maggior coordinamento e integrazione tra i vari paesi e regioni, tra le nazioni industrializzate e quelle in via di sviluppo e anche tra il settore pubblico e quello privato. Gli esperti sottolineano il bisogno di “collegare le politiche alimentari a quelle energetiche, in modo da non compromette la sicurezza alimentare e non privare agricoltori poveri dei potenziali benefici dello sviluppo dei biocarburanti”. Inoltre, le politiche dovrebbero indirizzare gli investimenti verso il settore alimentare e/o dei biocarburanti e assistere le popolazioni che subiscono gli effetti negativi dei cambiamenti climatici e dell’espansione delle aree agricole destinate alla produzione di bioenergie.
A testimonianza della necessità di una maggiore comprensione e conoscenza del settore, gli esperti chiedono che ci sia “un ampliamento della base di conoscenze, così da poter contare su un’analisi migliore dei dati a disposizione e collegare e integrare i modelli aggregati e disaggregati.”
Scarica i messaggi chiave del gruppo di esperti dal sito internet del convegno
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