
| Accoglienza contrastata per la proposta di legge dell’Unione europea sui biocarburanti
Un progetto di legge dell’Unione Europea che mira a stabilire in che modo la regione centrerà l’obiettivo del 10% di carburanti da fonti rinnovabili è stato accolto con un mix di critiche e plauso, a seguito dell’intenso dibattito sul ruolo futuro della bionenergia.
La Netherlands Environmental Assessment Agency (MNP), un organismo indipendente che lavora per il Governo olandese e per organismi internazionali come le Nazioni Unite e la World Bank, ha detto all’Unione Europea che dovrebbe riconsiderare l’imposizione del target, dato che la direttiva potrebbe avere “importanti effetti negativi”.
La MNP ha detto che l’obiettivo del 10% per il 2020 e i criteri di sostenibilità della bozza non possono prevenire i significativi effetti negativi sulle emissioni di gas serra e sulla biodiversità globale. Il suo studio, “Local and Global consequences of the EU renewable directive for buofuels” è stata presentata al Parlamento europeo in marzo.
In sintesi, l’agenzia di accertamento olandese ha detto che il clima ha da guadagnare di più dalla conversione delle biomasse in energia elettrica che dal loro impiego come sostituto del petrolio o del gasolio. L’aumento dell’uso di biomasse è fonte di ulteriore pressione dell’uso dei terreni, sulla biodiversità e per la sicurezza alimentare, mentre il contenimento delle emissioni di gas serra può essere compromesso dal maggior usodi fertilizzanti.
L’European Biodiesel Board (EBB), un’associazione commerciale i cui membri costituiscono l’80% circa della produzione europea di biodisel, ha accolto con favore la proposta di direttiva ma ha fatto appello alla UE per ridurre il livello minimo proposto di gas serra da biodiesel, poiché può comportare l’esclusione di tecnologie che potrebbero aiutare la regione a raggiungere gli obiettivi di mix di fonti energetiche del 2020.
La EBB ha sottolineato che, in mancanza di un consenso neutro e scientifico sulla determinazione dell’incidenza del biocarburanti sui gas serra, la cifra da tagliare dovrebbe essere passare, dall’attuale 35%, al 30%. Ha anche suggerito di stabilire un target vincolante intermedio per i biocarburanti (7% entro il 2012 e 8,5% per il 2015) per evitare la difficoltà di implementare obiettivi a così lungo termine.
Il Biomass Technology Group (BTG), società olandese di ricerca e consulenza, in un rapporto commissionato dall’Unione europea suggerisce che introdurre criteri minimi di sostenibilità potrebbero essere un buon passo avanti verso l’uso sostenibile delle biomasse, magari con il mercato teso a sviluppare dei sistemi di certificazione e anche criteri volontari supplementari.
Scarica il report di MNP Scarica il testo integrale della position paper di EBB Il rapporto completo e la presentazione di BTG sono disponibili sul sito della società
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