
| Per il “Sustainable Biofuels Consensus” il commercio ha un ruolo determinante nel campo delle bioenergie
Il mercato libero e gli scambi potrebbero incoraggiare la produzione e l’uso sostenibile delle bioenergie e stimolare gli investimenti di cui hanno bisogno i Paesi poveri. È quanto sostiene un gruppo di 17 esperti mondiali, invitato dalla Fondazione Rockefeller ad analizzare la possibilità di favorire il commercio libero e globale di biocarburanti.
Gli esperti, provenienti da 12 Paesi, si sono riuniti a fine marzo al centro studi della Fondazione Rockefeller a Bellagio. Durante i quattro giorni di incontri, gli studiosi hanno redatto il “Sustainable Biofuels Consensus”, contenente otto raccomandazioni che – auspicano – saranno adottate da politici, operatori, Ong e altri player nel mercato.
Gli esperti hanno partecipato a titolo personale. Tra loro c’era anche Suzanne Hunt, coordinatrice del libro Biofuels for Transportation quando era al Worldwatch Institute e principale autore del Report del Gbep “A review of the current state of bioenergy development in G8+5 countries”. Inoltre erano presenti Uwe R. Fritsche, che coordina il settore energia e protezione del clima alla Oeko Institut in Germania; Plinio Nastari, presidente della società di consulenza brasiliana Datagro; e Sergio C. Trindade, direttore del settore Scienza e tecnologia all’International Fuel Technology.
Durante l’incontro sono state sottolineate le dimensioni e l’urgenza dell’impegno, soprattutto alla luce degli investimenti richiesti e della necessità di intraprendere azioni a difesa del clima. È stato esaminato come intervenire nel dibattito pubblico, che in questi mesi è stato spesso sfavorevole alle bioenergie.
“L’immagine negativa che oggi per alcuni versi si ha dei biocarburanti, immagine provocata in parte anche dal complesso sistema di sussidi statali, sta compromettendo il raggiungimento delle piene potenzialità e deve quindi essere affrontata,” hanno scritto i 17 esperti in un documento congiunto. “Gli elementi cardine per una soluzione sono un’agenda ordinata e definita per eliminare sussidi, tariffe, quote di importazione, tasse sulle esportazioni e altre barriere non-tariffarie, congiuntamente a un’introduzione graduale di obiettivi obbligatori per biocarburanti sostenibili.”
Gli autori del Sustainable Biofuels Consensus hanno stabilito anche che c’è bisogno di lavorare all’interno dei quadri di riferimento che esistono già, come la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e la Global Bioenergy Partnership. L’obiettivo è ottenere un approccio integrato sulle politiche relative a temi quali criteri di sostenibilità e la valutazione del ciclo di vita.
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