Le politiche per le bioenergie devono favorire la riduzione delle emissioni; lo dice il Rapporto GBEP

Questa è una delle considerazioni del Rapporto della GBEP, “A Review of the Current State of Bioenergy Development in G8 +5 Countries.” Il documento, presentato al Congresso Mondiale sull’Energia WEC tenutosi a Roma lo scorso Novembre, fa il punto sulla produzione e il consumo di energia da biomasse in 13 paesi tra i più importanti al mondo. Il cambiamento climatico, secondo lo studio, è considerato da tutti i Paesi G8 +5 il motivo del loro interesse per le bioenergie. In molti casi, le bioenergie hanno assunto un ruolo importante nelle strategie dei governi per contrastare il riscaldamento globale.

Il Rapporto GBEP riporta gli esempi di Gran Bretagna e California, dove la governance sull’energia e i trasporti stanno iniziando a tenere conto anche dell’importanza delle emissioni per indurre la popolazione a cambiare la tipologia di combustibile.

In Gran Bretagna, a seguito delle modifiche nel sistema di calcolo del bollo auto, le automobili sono tassate in funzione delle loro emissioni di CO2. Questa misura ha avuto come risultato un aumento considerevole nella vendita di auto a gasolio, che emettono meno anidride carbonica, malgrado la maggiore produzione di particolato. Inoltre, il Renewable Transport Fuel Obligation (RFTO), secondo il quale entro il 2010 almeno il 5% dei combustibili utilizzati dovrà essere di origine rinnovabile, obbliga i fornitori di biocarburanti a redigere un bilancio delle emissioni di gas serra e un rapporto sugli impatti ambientali dei loro prodotti.

Un altro esempio viene dalla California, con la Low Carbon Fuel Standard (LCFS) introdotta dal governatore Schwarzenegger agli inizi del 2007. Questa norma, che richiede una riduzione dell’intensità di carbonio di almeno il 10% entro il 2020 dei combustibili per autotrazione, è la prima importante politica a favore del clima introdotta negli Stati Uniti e mira a stimolare la diffusione di carburanti a basso contenuto di carbonio.

Secondo il rapporto della GBEP, anche la Commissione europea potrebbe presto seguire questa strada. Bruxelles sta infatti valutando se introdurre uno standard di qualità che preveda la diminuzione graduale delle emissioni di gas serra prodotte dai carburanti per autotrazione nel prossimi dieci anni.

Per leggere il Rapporto della GBEP, cliccare qui

 

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