Gli operatori britannici si preparano a presentare rapporti su sostenibilità e emissioni legate ai biocarburanti

I fornitori di carburante del Regno Unito si preparano a produrre dei bilanci sull’impatto, in termini di emissioni di CO2 e di sostenibilità, dei biocarburanti che vendono, in linea con la volontà del Governo di promuovere le fonti rinnovabili nel settore dei trasporti.

Questa nuova procedura inizierà il 15 aprile 2008 e gli operatori dovranno presentare i loro primi rapporti mensili entro il 16 giugno. Il sistema – previsto dall’Energy Act del 2004 - si chiama Renewable Transport Fuel Obligation (RTFO) ed è stato pensato per garantire che entro il 2010 almeno il 5% del carburante per trasporto consumato nel Regno Unito derivi da fonti rinnovabili e, allo stesso tempo, per prevenire effetti negativi sull’ambiente e la società.

L’anno scorso il ministero dei Trasporti ha creato un’agenzia la Renewable fuels agency (RFA) che dovrà gestire i rapporti mensili. L’agenzia incentiva l’uso di bioenergie sostenibili imponendo agli operatori del settore di fornire rapporti che dicano quante emissioni di gas a effetto serra vengano evitate grazie all’uso dei biocarburanti e che ne descrivano la sostenibilità. I rapporti dovranno analizzare gli impatti diretti dei biocarburanti a partire dalle coltivazioni, ambito nel quale le società che li commerciano o li producono dovrebbero poter avere un’influenza diretta, tramite una gestione efficace della filiera di fornitura.

I rapporti sono necessari alle società per ottenere i Renewable Transport Fuel Certificates (RTFCs), titoli che attestano quanto biocarburante hanno fornito.

La RFA monitorerà in maniera autonoma ciò che va oltre il controllo dei singoli fornitori: eventuali impatti indiretti, come cambiamenti indiretti nella destinazione d’uso del terreno o variazioni nei prezzi alimentari o di altri materie prime.

I legislatori stanno però già pensando a un rafforzamento dell’RTFO, per essere sicuri di ottenere il massimo che i biocarburanti possano dare in termini di riduzione di emissione di gas serra. Per ora, il governo si è limitato a proporre gli obiettivi che gli operatori dovrebbero cercare di raggiungere. Per quanto riguarda la riduzione di emissioni di gas serra,si parte da un 40% l’anno nel 2008-2009, per salire al 50% nel 2009-2010 e al 60% nei due anni successivi.

In effetti, il mese scorso la Commissione ambiente della Camera dei deputati ha emesso una raccomandazione secondo la quale i rapporti devono essere emessi dall’RFA in base a diversi livelli di risparmi di carbonio, per dare impulso allo sviluppo e all’uso di quelle tecnologie che permettono di ottenere migliori risparmi di emissioni.

Questa preoccupazione è stata condivisa dalla Royal Society, l’accademia scientifica indipendente del Regno Unito, secono la quale i biocarburanti potrebbero non portare a considerevoli riduzioni delle emissioni e potrebbero addirittura essere dannosi per l’ambiente, se il governo non impone obiettivi specifici di contenimento.

La RFA, nel frattempo, sta mettendo a punto la sua Calcolatrice di Carbonio, che dovrebbe essere pronta per l’uso verso la fine di marzo o l’inizio di aprile 2008.

 

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