
| Dalla conferenza di Roma sulla sicurezza alimentare un invito al dialogo e alla ricerca sui biocarburanti
La “Conferenza di alto livello sulla sicurezza alimentare mondiale: le sfide del cambiamento climatico e bioenergia”, organizzata dalla FAO in giugno, ha fatto emergere opinioni diverse sulla bioenergia, sui prezzi alimentari e sulla sostenibilità. Tuttavia c’è stato consenso sulla necessità di ulteriori discussioni e ricerche nella comunità internazionale, per affrontare le sfide poste dai biocarburanti e sfruttarne le opportunità, tenendo presenti la sicurezza alimentare a livello mondiale, le esigenze energetiche e lo sviluppo sostenibile. Nella dichiarazione finale della conferenza si sottolinea come sia necessario che le organizzazioni intergovernative interessate, tra cui la FAO, “favoriscano un dialogo internazionale sui biocarburanti coerente, efficace e orientato ai risultati, nel contesto della sicurezza alimentare e delle esigenze dello sviluppo sostenibile”. Nella dichiarazione, i rappresentanti di 181 Paesi osservano anche che “sono necessari studi approfonditi per garantire che la produzione e l’impiego dei biocarburanti sia sostenibile, in conformità con i tre pilastri dello sviluppo sostenibile, e che tenga in considerazione l’esigenza di realizzare e mantenere la sicurezza alimentare globale”. Nelle sue quattro pagine, la dichiarazione adotta necessariamente un linguaggio misurato, nonostante la materia controversa e la varietà delle opinioni espresse durante dibattiti e discorsi in occasione dell’evento organizzato a Roma dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), dal 3 al 5 giugno. La conferenza si è tenuta in un momento in cui l’ascesa dei prezzi ha innescato un attento esame delle pratiche agricole a livello mondiale e del ruolo che i biocarburanti avrebbero potuto svolgere in questa situazione inflazionistica. Nel suo discorso di apertura, Jacques Diouf, Direttore Generale della FAO, ha sottolineato l’esigenza di condividere esperienze e competenze: “Le sfide poste dai cambiamenti climatici, dalle bioenergie, dalle patologie animali e vegetali transfrontaliere e dai prezzi dei prodotti agricoli di base possono essere affrontate soltanto mediante un dialogo aperto, fondato su un’analisi obiettiva e privo di interessi di parte e di corto respiro”. “Nessuno capisce come 11 o 12 miliardi di dollari di sovvenzioni nel 2006 e politiche doganali protezionistiche abbiano avuto l’effetto di sottrarre 100 milioni di tonnellate di cereali al consumo umano, in gran parte per soddisfare la sete di carburanti per autoveicoli”, ha aggiunto Diouf. Allo stesso tempo i delegati sono stati esortati a fare rapidi passi in avanti per imporre criteri di sostenibilità per i biocarburanti, prima che si rafforzi l’opposizione pubblica. Alexander Müller, Assistente del Direttore Generale della FAO, ha commentato: “La bioenergia potrebbe essere parte della soluzione, se verrà attuata nel modo giusto. Ciò significa che dobbiamo produrre bioenergia in modo sostenibile, senza impatti negativi per la sicurezza alimentare”.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web della conferenza.
|