L’UNCTAD chiede attenzione agli effetti globali delle decisioni locali sui biocombustibili

I biocombustibili sono giunti a un bivio: lo sostiene l’UNCTAD (Conferenza delle Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo) in un nuovo rapporto, che traccia una mappa delle implicazioni globali dei provvedimenti presi dai singoli paesi per contribuire a rendere le bioenergie una soluzione vantaggiosa sia per l’ambiente sia per lo sviluppo rurale.

Mentre molti fattori a sostegno dei biocombustibili restano immutati (come l’esigenza di sicurezza energetica, la riduzione delle emissioni di gas serra e la possibilità di stimolare lo sviluppo rurale e creare opportunità di mercato per i paesi in via di sviluppo), la rapida crescita dei prezzi dei prodotti agricoli e alimentari ha sollevato dubbi su quanto sia eticamente opportuno destinare terreni e raccolti alla produzione di energia. Anche gli impatti ambientali destano preoccupazione.

Dovranno essere le politiche e le strategie messe in atto da singoli paesi o regioni a garantire che, di fronte a questo bivio, i biocombustibili imbocchino la strada più virtuosa. L’UNCTAD cerca di fornire elementi utili a comprendere le ripercussioni globali degli sviluppi di specifiche politiche, tenendo traccia degli effetti a catena di tipo economico, commerciale, energetico e ambientale a livello internazionale.

“Questo rapporto presenta e discute i percorsi decisionali alternativi che i paesi potrebbero seguire e le loro possibili implicazioni”, ha detto Simonetta Zarrilli, funzionario legale della Divisione per il Commercio Internazionale e le Commodities dell’UNCTAD. “Focalizza l’attenzione sui meccanismi e le problematiche da affrontare nella progettazione e nell’attuazione di strategie solide nel campo dei biocombustibili.” Il rapporto (intitolato “Il mercato dei biocombustibili: la situazione attuale e gli scenari alternativi”) è stato redatto in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, quale contributo al programma di lavoro della GBEP, ed è stato presentato all’evento collaterale della GBEP durante la COP 14 dell’UNFCCC a Poznan, in Polonia, l’11 dicembre scorso.

Il rapporto affronta sei aspetti dello sviluppo delle bioenergie: se la capacità produttiva dell’industria dei biocombustibili sia in grado di soddisfare la domanda derivante dall’attuazione degli obiettivi di miscelazione e di utilizzo dei biocarburanti; in che misura stabilire un prezzo per l’anidride carbonica creerebbe incentivi per lo sviluppo di un mercato globale dei biocombustibili; la fattibilità commerciale della tecnologia per i biocombustibili di seconda generazione; il potenziale commerciale disponibile per i paesi in via di sviluppo; le tendenze in termini di investimenti e brevetti per i biocombustibili di seconda generazione e i relativi scenari per quanto riguarda la proprietà intellettuale; e infine il ruolo potenziale della jatropha.

Una sintesi dettagliata della relazione potrà essere scaricata a breve e gratuitamente dal sito della GBEP

 

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