Il Brasile e l’Italia preparano il Piano d’azione sulle tecnologie delle bioenergie per il Major Economies Forum (MEF)

Il Major Economies Forum on Energy and Climate (MEF), che rappresenta le diciassette maggiori economie del mondo, ha lanciato alla COP15 di Copenaghen una partnership globale per stimolare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie pulite in risposta alla minaccia posta dai cambiamenti climatici. Come primo passo, i paesi aderenti al MEF hanno sviluppato dieci Piani d’azione sulle tecnologie (Technology Action Plans o Taps), focalizzati sui mezzi di trasporto avanzati, la cattura del carbonio, l’efficienza energetica, le reti intelligenti e le fonti di energia rinnovabili come la bioenergia. In totale, questi piani affrontano circa l’80% del potenziale abbattimento globale di CO2 legato all’energia, così come individuato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE). Ognuno dei piani pone all’attenzione dei capi di governo una rosa di possibili azioni che comprendono il potenziale di mitigazione delle tecnologie, le barriere e le strategie di best practice per superarle, e un elenco di possibili azioni del governo che muovano nella direzione della realizzazione di politiche di best practice, tenendo in considerazione le diverse prioritá e condizioni di ogni paese.

L’Italia e il Brasile, in considerazione della loro esperienza come presidente e co-presidente della Global Bioenergy Partnership (GBEP), si sono offerti di guidare la preparazione del Bioenergy Technology Action Plan (Piano d’azione sulle tecnologie delle bioenergie), in collaborazione  con i partner del MEF. Il rapporto è focalizzato su temi come affidabilità delle infrastrutture per la fornitura di materie prime, miglioramento delle tecnologie di conversione e distribuzione ed efficacia della consegna del prodotto. Il piano d’azione descrive  anche le barriere esistenti allo sviluppo delle bioenergie, come gli alti costi di produzione, l’integrazione e la flessibilità dei processi, la disponibilità di materie prime e la logistica, l’accesso alla tecnologia, gli investimenti, le barriere commerciali, le barriere istituzionali, gli standard e i costi di sostenibilità.

“I biocombustibili hanno le potenzialità per competere con le forme convenzionali di energia in termini di prezzo, e possono migliorare la qualità dell’aria nelle grandi città, contribuendo al tempo stesso a ridurre le emissioni dei gas serra”, si legge nel rapporto. “Inoltre le bioenergie possono contribuire alla sicurezza energetica e portare un nuovo sviluppo economico dell’industria agricola nei Paesi tropicali”.

Il piano d’azione identifica tre principali possibilità di accelerare lo sviluppo e la diffusione delle bioenergia. In primo luogo sostenendone l’innovazione attraverso:

•    l’identificazione e il sostegno allo sviluppo di centri regionali d’eccellenza internazionale nella ricerca e sviluppo delle bioenergie, e di reti di innovazione capaci di mettere in collegamento  ricercatori ed industria lungo tutta catena del valore delle bioenergie
•    l’impegno in  progetti congiunti nei biocombustibili ligneo-cellulosici, nei sistemi integrati cibo-energia e in altre tecnologie o pratiche delle bioenergie di tipo innovativo,ivi compresi i modelli di business.

In secondo luogo, accelerarne la diffusione attraverso:
•    l’identificazione dei principi, delle condizioni e dei quadri istituzionali che possano maggiormente facilitare le diffusione delle tecnologie per una bioenergia sostenibile;
•    l’istituzione o il miglioramento dei quadri legislativi finalizzati alla cooperazione per il passaggio dalle biotecnologie tradizionali a quelle moderne
•    l’impegno in progetti congiunti di trasferimento tecnologico di tecnologie bioenergetiche di comprovata validità.

In terzo luogo, infine, facilitando lo scambio di informazioni attraverso:
•    una eventuale adesione alla GBEP
•     la facilitazione dei centri regionali e della condivisione delle informazioni.

Da parte sua, l’Italia si è  detta profondamente impegnata nelle azioni identificate dal MEF e fermamente convinta che la GBEP sia il principale quadro di riferimento per assicurare lo sviluppo di tecnologie pulite per una bioenergia sostenibile e per ottenere riduzioni nelle relative emissioni di gas serra.

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