
| Nuove iniziative FAO sulle bioenergie. Focus su sicurezza alimentare e sviluppo sostenibile
L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) continua il suo intenso lavoro sui temi delle bioenergie in occasione di grandi eventi di rilevanza globale, e con la realizzazione di rapporti e consultazioni tecniche per esaminare argomenti specifici come la sicurezza alimentare, i biocombustibili ottenuti da alghe e lo sviluppo delle bioenergie su piccola scala.
Il XIII Congresso mondiale sulle foreste, svoltosi a Buenos Aires in ottobre, è stato organizzato sotto gli auspici e in collaborazione con la FAO. L’assemblea ha inviato un messaggio alla COP15 di Copenaghen, sottolineando l’importanza delle foreste nella mitigazione del cambiamento climatico e nell’adattamento e la necessità, per le popolazioni strettamente legate alle foreste e per gli ecosistemi forestali, di adattarsi a questa sfida. Con un chiaro riferimento alle bioenergie, il messaggio recitava “I prodotti forestali raccolti in modo sostenibile e i combustibili a base lignea possono ridurre le emissioni di gas serra, se sostituiscono materiali ad alta emissione con materiali rinnovabili neutri o a bassa emissione”.
Il mese successivo, l’impegno della FAO per uno sviluppo sostenibile delle bioenergie è stato ribadito al Vertice mondiale sull’alimentazione, che ha visto i leader mondiali riunirsi presso la sede dell’organizzazione a Roma per lavorare all’eliminazione della fame e per promuovere un aumento dei finanziamenti per l’agricoltura. La dichiarazione finale contiene un invito a realizzare studi più approfonditi, ad un maggiore scambio di informazioni e ad un crescente dialogo al fine di garantire che la produzione e l’utilizzo dei biocombustibili siano sostenibili e tengano conto della necessità di raggiungere e mantenere la sicurezza alimentare globale.
Delle due riunioni di consultazione tecnica tenutesi presso la sede della FAO a Roma, la prima era relativa al progetto “Bioenergia, Criteri e Indicatori di sicurezza alimentare” (BEFSCI). Basandosi sui risultati del progetto su Bioenergia e sicurezza alimentare (BEFS) della FAO e sul vantaggio comparativo dell’organizzazione, BEFSCI mira a sviluppare principi, criteri e indicatori dettagliati sulla produzione sostenibile delle bioenergie che salvaguardino la sicurezza alimentare. Una prima bozza di questi principi, criteri ed indicatori sono stati discussi nel mese di novembre (con un’ulteriore discussione prevista per l’inizio del 2010). Questi saranno poi validati con consultazioni internazionali e multilaterali che si svolgeranno nel 2010, e successivamente sottoposti a primi test sul campo in tre studi di fattibilità qualitativa.
Il progetto BEFSCI collaborerà attraverso lo scambio di informazioni ed esperienze con altre iniziative sulle bioenergie, come la Roundtable on Sustainable Biofuels (RSB) e la Global Bioenergy Partnership (GBEP). Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web BEFSCI. La seconda iniziativa ha riguardato lo sviluppo delle bioenergie di piccola scala, nel senso di progetti orientati al coinvolgimento di piccoli agricoltori e che portano benefici alle comunità rurali. Dato il gran numero di persone che fanno affidamento su energia da biomasse non sostenibili nei paesi in via di sviluppo e dei rischi per la salute a ciò associati (legati all’inalazione di fumo all’interno degli edifici), i programmi che incoraggiano le bioenergie su piccola scala rivolti alle popolazioni rurali potrebbero contribuire in modo significativo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite. Una consultazione tecnica che si è tenuta presso la sede della FAO a Roma il 28-29 ottobre su queste tematiche ha stilato un elenco di fattori che, secondo i partecipanti, potrebbero costituire elemento di successo o di limitazione nei risultati dei singoli progetti.
Tra i vari fattori individuati nel corso della riunione, i partecipanti hanno sottolineato l’importanza di non considerare le bioenergie sostenibili in modo isolato, ma come parte delle strategie di sussistenza sostenibile e di sviluppo rurale. Essi hanno inoltre sottolineato l’importanza di trovare i mezzi di sostegno finanziario più appropriati, la promozione di modelli di business socialmente inclusivi attraverso imprese sociali locali, un quadro di politiche di lungo termine, una migliore gestione delle conoscenze e un rafforzamento dei partenariati. I messaggi chiave emersi dalla consultazione saranno pubblicati sul sito web della FAO dedicato alle bioenergie.
La FAO ha inoltre pubblicato il rapporto “Algae-based Biofuels: A Review of Challenges and Opportunities for Developing Countries“ (“Biocombustibili da alghe: sfide e opportunità per i Paesi in via di sviluppo"). Il documento (disponibile qui), realizzato anche come contributo FAO al programma di lavoro di GBEP, prende in esame le diverse componenti tecnologiche e i sistemi più comuni per la coltura delle alghe a fini energetici. È una prima analisi di adeguatezza e sostenibilità ambientale, economica e sociale nel quadro delle potenzialità e dei rischi presentati dalle bionergie per i Paesi in via di sviluppo.
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